imgDentro questa storica espressione attribuita a Giulio Cesare morente sotto le pugnalate inferte dai congiurati, quando vide il proprio figlio adottivo Bruto anch’egli fra gli assassini, c’è tutto il significato profondo del tradimento.

Quantomeno ci sono gli elementi più importanti del tradimento: l’imprevedibilità del fatto stesso ovvero il fatto che ci sia un azione non prevista volta a modificare radicalmente lo svolgimento di fatti e azioni condotte dal soggetto/soggetti passivi, colui/coloro che subiscono il tradimento, e la presenza di uno o più soggetti attivi ovvero colui o coloro che compiono il tradimento dei quali si ignora il coinvolgimento.

Certo la storia ci tramanda altri noti tradimenti, ad esempio il più antico giunto ai giorni nostri è quello di Giuda o dell’apostolo Pietro nei confronti di Gesù, benché in ambedue i casi venga a mancare il fattore dell’imprevedibilità. Altri ancora ve ne sono a seconda delle interpretazioni: l’armistizio del Maresciallo Badoglio, il generale americano Arnold che durante la Guerra di Indipendenza americana tradì il suo esercito passando a quello britannico,  il Maresciallo Pétain che nella Seconda Guerra Mondiale fu a capo della Repubblica di Vichy, il governo collaborazionista con le truppe tedesche che, nel frattempo, occupavano Parigi e il resto della Francia etc…

Ad eccezione dei tradimenti per amore, il tradimento segue sempre regole di mero interesse: possa essere economico o di potere poco importa.

Si è parlato molto del tradimento di Renzi su Letta per il quale non darò opinioni politiche su cui mi pare già noto come possa vedere la vicenda nel suo complesso, ma è possibile vedere e capire cosa sia avvenuto: si può parlare effettivamente di tradimento? Ci sono gli elementi di imprevedibilità ed un preciso soggetto attivo che compie il tradimento? C’è l’interesse?

Secondo me no, in buona parte non è un vero tradimento.

L’ex Sindaco Renzi aveva concluso la sua cavalcata trionfale da poco, pochissimo, e visto il suo evidente arrivismo non poteva non sfruttare l’abbrivio fornitogli da stampa, finti avversari, elettori delle primarie, De Benedetti etc…in sostanza era assolutamente lecito aspettarsi che puntasse dritto al podio più alto, zona medaglia d’oro per intenderci e per rimanere in tema olimpiadi.

Quindi tutt’altro che imprevedibile.

Inoltre, c’erano o ci sono i soggetti attivi che mai ti saresti aspettato? Assolutamente no, era chiarissimo chi avrebbe fatto piazza pulita e su chi. Quindi nomi noti, chiari fin da subito, pronti ai nastri di partenza.

C’era l’interesse? Bè questo è l’unico fattore che credo sia stato determinante. La corrente politica dei renziani doveva prendere il potere, ormai non poteva più attendere ed il momento era propizio: Letta inerme, sfiduciato da Confindustria e dalle banche, benchè l’ultimo regalone gli avesse dato un po’ di crediti, si è visto dare un calcio in culo da Napo&Co. Alla volta di Renzi quindi, un po’ come nei videogiochi quando le vite disponibili sono in esaurimento.

Concludendo quindi non c’è stato alcun tradimento ma un semplice, chiaro, prevedibile, cambio di potere fra diverse correnti della Democrazia Cristiana.

Ma non basta, i tradimenti sono arrivati anche sulle bacheche di facebook, divampa in questi giorni la vis polemica dove tutti sono statisti ed hanno la soluzione, come al bar sport tutti sono allenatori. Piccoli tradimenti quotidiani si consumano nelle pagine di “amici” virtuali che si attaccano a favore di una o dell’altra squadra senza però andare alla sostanza ma solo la forma.

Leggo di quello che dice che non l’ha fatto parlare, perché non aveva nulla da dire, l’altro che sostiene che i rimborsi poi li prendono, non è vero basta documentarsi se si è in grado, che il minuscolo gruppo parlamentare destrorso ha le chiavi per la verità quando invece è illegale, ovvero senza numeri per essere un gruppo parlamentare, che i fuggitivi del Cavaliere tengono alle sorti del paese e stanno al Governo (chi ci crede…. vogliono solo rimanere perché altrimenti non verrebbero eletti visto l’esiguo livello di rappresentanza ), ma alla fine nessuno che dice: io sono d’accordo o contrario a questo provvedimento, quest’altro e questo no. Perché alla fine chi lo fa senza preconcetti, scopre quanto è profonda la tana del bianconiglio.

Si guarda sempre il solito dito ma a suon di guardarlo, alla fine, si gireranno le orbite perché è sempre più dietro.