Ad oggi si profila un quadro politico piuttosto confuso, dove è possibile che le decisioni intraprese nella Giunta delle Elezioni, l’organo parlamentare che ha il compito di verificare cause di  ineleggibilità o  perdita delle prerogative per sedere negli scranni del Senato, provochino delle reazioni a catena quasi dovute.

E’ molto probabile, comunque non impossibile, che in caso di dichiarazione di decadenza dal ruolo di Senatore, il B. dia come ordine ai suoi fedelissimi l’abbandono della nave, rappresentata dal Governo Letta & Co.

Qui si apre lo scenario forse più complesso che potrebbe vedere una rinnovata fiducia in Letta da parte di Napolitano con il mandato di esplorare una nuova maggioranza in Senato, il vero nodo cruciale della vicenda, dove con i dissidenti del Movimento 5 Stelle passati al Gruppo Misto, i “possibili” altri che ad essi si aggiungerebbero, i senatori a vita, non nominati a caso ora, possano trovare il bandolo della matassa e rimanere al Governo.

D’altronde ad elezioni ne PDL ne PD ci vogliono andare, tutt’altro.

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Ma c’è Renzi.

La variabile prevedibile di un normalissimo uomo di partito, cresciuto nella politica ma soprattutto un lavoratore della politica, che ha trovato nello slogan della “rottamazione” lo strumento con cui sostanzialmente disporre di una corrente all’interno del centro sinistra con cui prenderne democraticamente il controllo.

La sua linea è incredibilmente “piaciona” come Rutelli ai tempi d’oro: piace a tutti da destra a sinistra, dalle nonne alle figlie, dai comunisti emiliani di vecchia data, ai finanzieri milanesi. E’ un po’ forzato come possa essere così attrattiva dicendo cose buone e giuste per tutti, qualcuno dovrà pur farlo arrabbiare oltre a Bersani, o no? Invece per ora accontenta tutti e dice più o meno quello che diceva Veltroni ma con toni più brillanti.

Non credo nel suo progetto politico come è discutibile il suo operato da Sindaco secondo la percezione dei fiorentini, ma soprattutto quello che colpisce sono certi atteggiamenti o scelte che, e non lo dice ovviamente solo il sottoscritto, ne facilitano i paragoni con il Cavaliere.

 

Ma la vera domanda che  tutti gli italiani  si fanno e che  lascia un profondo senso di inquietudine è sulla giacca di pelle che Renzi ha utilizzato per andare ad Amici: l’aveva comprata per l’occasione o la teneva in casa da tempo?

 

Chissà se lo sapremo mai, nel frattempo diventerà il  futuro leader del centro sinistra.

 

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