C’è un pò di fermento nel Movimento, d’altronde se si chiama così non può essere per definizione “statico”.

fermento
Quanto emerge da qualche recente articolo apparso sui giornali e da un post sul blog di Beppe Grillo, per chi vive dall’esterno la realtà del Movimento, è un “avviso ai naviganti” di non utilizzare per certi scopi certe piattaforme tecnologiche. E’ sufficiente una banale verifica per smentire subito la faccenda, pertanto ho percepito che la questione sia stata utilizzata strumentalmente per diversi scopi, peraltro conoscendo direttamente una delle parti in causa posso certificare la buona fede e appunto lo scopo di quello che è un semplice, banale forum.

Bene, evidentemente anche qui ci sono le “aree” (moderati, talebani, dialoganti, curdi?) che sono in parte legate ai territori e in parte, direi soprattutto, agli “approcci”, al modo di vedere e di interpretare il Movimento e la politica. Ci sono certamente delle regole, uso del logo e quant’altro, su cui magari chi è più nuovo o non segue con assiduità, ha meno dimestichezza e giustamente vanno ricordate come tutte le regole, ma direi che tendenzialmente le questioni sono altre e sono legate alle umane virtù, vizi e difetti.
Premesso che sono sempre stato coinvolto più a livello locale, già molto impegnativo, credo però che valga la pena investire un pò di tempo anche su un lavoro in temi congiunti in linea con le proposte del Movimento a livello macro locale: le nostre aree che spesso sono coinvolte su temi volenti o nolenti che ci accomunano (ASL, livello territorio provinciale, Depuratori, Servizi idrici, problematiche di inquinamento che toccano più aree etc…).

Ci sono state recentemente diverse iniziative valide, utili e interessanti: un comunicato congiunto sulle elezioni provinciali, un firma day di area nello stesso giorno per la raccolta delle firme per la proposta di legge regionale sull’acqua pubblica, che andrà avanti ancora per diversi mesi.

Dal mio punto di vista, piattaforma tecnologica che sia, credo si possa e si debba proseguire serenamente con iniziative di questo tipo e discuterne in un luogo virtuale comune per superare le distanze e promuovere uno dei concetti basi che sta nel Movimento: la condivisione delle informazioni tramite la rete quale strumento, e non fine.
Faccio solo una breve riflessione sulle elezioni regionali: per ragioni di lavoro ho vissuto molti anni in Lombardia, quindi di fatto non voto per la regione liguria da prima del 2001. Io credo che sia molto importante avere il simbolo M5S nella scheda elettorale e spero che accanto a questo ci siano persone “per bene”, competenti quanto basta: personalmente il portavoce, candidato che sia o persona “dentro le istituzioni” è un attaccante e se di razza tantomeglio, ma dietro ci deve essere la squadra e il gioco (il contenuto) altrimenti non c’è Maradona che tenga. Ovviamente pretendo che siano parte integrante nella cultura di un “5 stelle ” appunto le 5 stelle: acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia. Le colonne portanti del programma, contestualizzato alla regione in cui siamo ed un modus operandi schietto, onesto e sincero.

Non falso buonista, nemmeno buonismo alla Fabio Fazio, ma solo persone con gli attributi, mi scusino le signore. Modalità di selezione più aperte possibile, come fino ad ora è stato fatto. Accetto che possano esserci un 20% circa di selezionati che c’entrano ben poco ma in fondo è un buon dato se confermato e probabilmente insito ed inevitabile. Affacciandomi un pò in giro negli gruppi vedo che ci sono persone molto in gamba, competenti in aree specifiche,  che si incontrano e discutono, per un lavoro in costante “work in progress” in vista del prossimo programma regionale, da discutere e fissare definitivamente. Quindi ci cosa parliamo? Perchè affannarsi in stoccate e colpi di fioretto, quando non sono colpi bassi, tra questo e quello quando è inevitabile la collaborazione per un passaggio che sta al di sopra. Non si pretende andare a cena tutte le sere appassionatamente e diventare tutti una grande famiglia: una perchè abbiamo già una famiglia e due perchè non serve.
Non serve per l’obbiettivo e quindi non è necessario investire il tempo in questo modo, mentre lo è essere pratici, concreti e realisti. Ma onesti, con gli avversari e con gli “amici”. Che poi, se ci sono persone realmente interessate a entrare nelle istituzioni perchè credono di poter dare un contributo positivo, animati dalle migliori intenzioni, francamente non vedo alcun problema anche esternarlo, pur consci che si andrà verso una selezione democratica aperta ma quantomeno che tutti possano conoscersi meglio e valutarne “vizi e virtù”, ovviamente nell’ambito del compito che dovessero ricoprire. Saranno poi gli altri, se convinti, a selezionarli: normale.

Si chiama democrazia.