Alla fine anche per chi non ci credeva o gufava il Movimento 5 Stelle c’è. Non era scontato, è vero, d’altronde non è presente in alcune regioni ed in passato anche in Liguria non si erano create le condizioni perché si ponesse una base per creare la lista dei candidati consiglieri, sicuramente è meglio fare un passo indietro se non ci sono le condizioni piuttosto che fare un passo più lungo della gamba e fare più danni che benefici.

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Abbiamo lavorato bene, o al meglio delle nostre possibilità, per fare in modo che si avviasse dal punto di vista organizzativo e operativo tutto il necessario perché la lista dei candidati consiglieri fosse pronta a inizio anno. Parlo al plurale perché in questa avventura sono parte in causa. E ne sono contento.

Ma al di là di questo spesso ci diciamo che dobbiamo migliorarci, che sbagliamo, che siamo litigiosi (peculiarità comune al panorama ligure) ma tant’è, ripeto, abbiamo una lista di persone che, almeno per quelle che conosco direttamente nel collegio elettorale corrispondente alla provincia di Savona, sono di assoluta garanzia per serietà, onestà e correttezza. Ognuno ovviamente con le proprie competenze e bagaglio di esperienze. E siamo i primi.

Non vi sono altre forze politiche che hanno già una squadra pronta, nemmeno il Partito Unico che prima sceglie i capi e poi i seguaci: altro che processo partecipativo, un vero e proprio test di esautorazione del voto orizzontale a favore di pochi che decidono per tutti. Il trionfo della delega. E’ una dote importante che non và dispersa ma anzi valorizzata sfruttando il tempo a disposizione per consolidare le linee programmatiche già presenti perfezionandole e arricchendole. Abbiamo la possibilità di fare quella rete che ci ha permesso di nascere, ma ora è una rete vera di rapporti tra diversi portavoce in tutti i livelli istituzionali, dal Parlamento Europeo a quello di Roma, passando per i Comuni e le Regioni attraverso cittadini ed attivisti. Una fonte di conoscenza enorme, sì, la conoscenze è l’arma più potente in assoluto. Ed ora tocca a noi, alla nostra regione, la Liguria.

C’è tanto da fare per invertire la tendenze recessiva che colpisce la regione, fra le più in difficoltà nel Nord Ovest. Io non so come andrà a finire, non posso tantomeno avere la certezza che ogni scelta intrapresa sia la più corretta ma sarà la più onesta. Alcuni infatti dimenticano che il consiglio regionale ligure è stato falcidiato non da rare malattie ma da mali comuni: furti, ruberie, reati classici della politica insana del nostro paese. E sono avvenuti qui accanto ma non sembra se ne sia data il giusto risalto. Sono vergognosi ed anzi non capisco come non sia stata commissariata la Regione vista la totale assenza di controllo da parte della Giunta guidata da uno dei politici peggiori della nostra recente storia. Burlando.

Speriamo di dimenticare presto queste pagine di amministrazione e fare entrare i cittadini anche in questa istituzione.

Ad maiora.