Nel lontano 1975 mio nonno acquistava un lotto di terreno edificabile nella “ridente” cittadina di Moneglia, riviera di Levante, in una frazione nell’immediato entroterra. Una tranquilla zona in campagna che consentiva comunque di accedere con pochi chilometri di strada al piacevole mare di quelle aree.

Fece poi costruire una piccola casa a dimensione famiglia, ideale per i fine settimana e come rifugio di riposo e relax, benché purtroppo già nei primissimi anni ottanta, per motivi di salute, furono costretti a vendere. Il plurale è corretto perché la casetta era cointestata anche a mio padre ma al di là di questo l’immobile fu venduto, regolarmente iscritto con atto notarile e da allora questa vicenda si perse nella memoria di mio nonno, mio padre e delle vecchie foto ormai sbiadite.

Ma chi meglio della memoria può aiutarci a ricordare dei tempi che furono se non la Pubblica Amministrazione o gli amici di Equitalia? Checco Zalone nel suo ultimo film ci insegna che l’unica risposta corretta ad Equitalia che “bussa” dichiarando “Siamo di Equitalia” non è altro che “No mi dispiace qui siamo cattolici (ndr, sostituibile con qualunque altro credo)” ma purtroppo nella realtà al normale contribuente questo costa nervoso, tempo perso, raccomandate e tanta tanta incredulità. Ed infatti il Comune di Moneglia, non ancora Equitalia fortunatamente, a distanza di oltre 30 anni, dopo che mio nonno è mancato da quasi 18 anni, ha bussato alla porta di mio padre chiedendogli l’ICI degli anni 2007 e successivi e meno male che non gli hanno chiesto l’IMU, la TARSU, la TARES nonché la TRISE e la TASI degli anni a venire.

Ovviamente il vero proprietario ringrazia e, direi, gode anche perché dagli anni ottanta in poi chi ha pagato l’ICI? Mio nonno e soprattutto mio padre non di certo e ne tantomeno gli risulta essere tornato proprietario a sua insaputa.img

Stiamo parlando del 2012. Ma tant’è si può sbagliare, diamo il beneficio del dubbio, magari gli elenchi non sono aggiornati, non si riesce a fare un controllo incrociato con l’Agenzia del Territorio competente (Genova) ed allora il povero contribuente (mio padre), non ha altri mezzi che quello di scrivere al Comune in questione inviandogli tutte le copie degli atti di vendita, regolarmente custodite, spendere del tempo e del denaro per chiarire la propria posizione, dopo trent’anni.

Lo zelante impiegato addetto (zelante per modo di dire…) si chiarisce lo scenario, comprende, coglie la questione e in una telefonata tranquillizza tutti anticipando che avrebbe inviato un fax agli interessati e la faccenda si sarebbe chiusa.

Tant’è.

A Ottobre 2013, un anno dopo,  il Comune di Moneglia torna all’attacco, sempre con l’ICI da pagare per gli anni recenti e sempre a firma dello stesso ufficio scrivente ma a questo punto se errare è umano, perseverare è diabolico e a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Domando al Sindaco, peraltro con delega al Bilancio, come sia possibile chiedere un tributo al proprietario di un immobile che lo era agli inizi degli anni ottanta, solo a “ri-partire dal 2007”. In questi trent’anni non vi è stato alcun’altro con titolo di proprietà sull’immobile? Perché proprio dal 2007 e gli anni a venire? Perché dopo un primo chiarimento evidente i propri uffici nuovamente tentano di prelevare da un ex concittadino delle somme di denaro per imposte inapplicabili?

Purtroppo non ci sono solo casi come questo, tante sono le situazioni in cui la Pubblica Amministrazione mette noi cittadini in grossa difficoltà, schiacciati dalla burocrazia, da un atteggiamento cieco, da addetti poco competenti e poco interessati e soprattutto totalmente al fuori dalla realtà.

Lancio comunque un appello al Sindaco Claudio Magro: “la imploro, tengo famiglia, non sono mai passato in vita mia da Moneglia ne a tutt’oggi intendo farlo ma, visto che ora ci state provando con mio padre, se mai in futuro doveste provare a farmi pagare l’ICI/IMU e TRISE per una casa a Moneglia, bè, ne voglio anche il titolo di proprietà pieno e le chiavi quanto prima”.

In quel caso vi lascio pure 2 caffè pagati al bar del centro, presumo ci sia. Grazie.