Faceva caldo e mi stavo girando nel letto continuamente da una parte e dall’altra, cercando, con la posizione giusta, di arrivare al sonno profondo con il quale accompagnarmi fino all’indomani.
D’un tratto vengo come folgorato da un pensiero, intenso e vibrante come un fulmine in una serata estiva: pensa ad uno Stato dove i controlli fiscali vengono effettuati con rigore e precisione, dove chiunque che paga regolarmente le tasse è premiato con servizi eccellenti e la pressione fiscale stessa gli consente di godere un buon tenore di vita con una sensazione di giustizia diffusa che lo pervade dal cuore.
Ed ancora, immagina un controllo fiscale talmente preciso e rigoroso che, nella presentazione degli scontrini di spese farmaceutiche, per le detrazioni fiscali, arriva addirittura a verificare uno a uno gli scontrini stessi ed intercettare, fra le varie voci, spese farmaceutiche per prodotti omeopatici, non detraibili!
Fantastico! Un rigore esemplare che metterebbe in ridicolo la nota precisione tedesca.
D’un tratto mi ridesto dallo stato di torpore e realizzo che non trattasi di un pensiero, di un sogno, o forse un brutto sogno.
E’ la realtà, sono a Savona e si tratta della mia dichiarazione dei redditi, di un “terribile” lavoratore dipendente, come anche mia moglie, la categoria più infida.
Noi che abbiamo i conti correnti alle Bahamas, facciamo società fittizie ed esportiamo capitali con la speranza di qualche scudo interstellare che li faccia rientrare dalla finestra.
Bene, penso, quindi l’Agenzia delle Entrate di Savona ha, con eccellente senso di precisione, controllato con cura la nostra dichiarazione, verificato con perizia gli scontrini e, vedendo la categoria sociale a cui apparteniamo, la più infida come sopra descritto, non si è fermata alla somma riportata negli scontrini, si è addentrata nell’affascinante lettura degli stessi.
Ha così intercettato la nostra truffa milionaria: acquisto e detenzione di sostanze omeopatiche con l’intento di usarle su minori e lo scopo, malvagio, di detrarne le spese
ai danni dello Stato.
L’Addetto dell’Agenzia, con senso del dovere e sprezzante dei rischi che la “famigliola tipo” di lavoratori dipendenti con figli in questi anni ha fatto conoscere all’opinione pubblica, non ha esitato un attimo e comminato la sanzione: circa 12 Euro di detrazioni chieste ingiustamente allo Stato con una sanzione punitiva di circa 3 Euro.
Un totale di circa 16 Euro fra le varie voci, da versare all’Agenzia.
Ancora meglio penso io, questo è lo Stato che voglio, il rigore giusto, senza guardare in faccia a nessuno, mutui, figli, debiti….le tasse si pagano e chi sbaglia…paga ancora di più.
Dopo questo fervore da comizio elettorale me ne torno a dormire, o meglio, a cercare di dormire.
Questa volta però un altro pensiero mi assilla, tormentandomi con uno strano senso di nausea associato: ma l’Italia non è un paese sul baratro della stabilità economica? Ma l’Italia non ha una percentuale di evasione fiscale fra le più alte del pianeta? Ma in Italia i lavoratori dipendenti non sono quelli che le tasse, comunque, le pagano tutte per forza visto che sono trattenute alla fonte? Ma in Italia i “Grandi Evasori” non sono anche i Grandi Furbi che non vengono mai “pizzicati”?
La domanda sorge spontanea, scusate, ma dovete eravate negli ultimi 25 anni?
Buona Notte.